mercoledì 17 marzo 2010

Olivicoltura

Vince l' VIII Campionato Nazionale di Potatura dell’Olivo...

Italo da Vetralla

Italo Ingegneri Sabato 13 marzo Italo Ingegneri si è aggiudicato il premio nazionale messo in palio da Regione Lazio, Arsial, ASSAM della regione Marche e CRA (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura). Alla gara, svoltasi presso l’Azienda dimostrativa Arsial di Montopoli in Sabina, hanno partecipato ben 60 concorrenti provenienti da varie regioni d'Italia (6 dal Lazio). I concorrenti si sono sfidati nella potatura di tre piante adulte ciascuno in un tempo massimo di trenta minuti. (fonte ontuscia, leggi l'articolo intero)


lunedì 8 marzo 2010

Centro storico

IL RITORNO DEL TUFO

Finalmente rispuntano dagli intonaci delle facciate i blocchi di tufo, elementi architettonici che rievocano il medioevo ed importanti nell'alimentare il fascino e l'attrazione turistica del centro storico. Oltre alla bellezza, andrebbe sottolineata anche l'economicità a lungo termine di tale scelta; la facciata a vista, infatti, richiede pochissima manutenzione e più invecchia, più affascina; purtroppo non è così per l'intonaco, essenziale nel coprire strutture murarie esternamente poco presentabili, ma soggetto a manutenzioni continue. Alcuni dubbi li forniscono i piani colore, sia urbani che paesaggistici, adottati da molti comuni della Tuscia, il più delle volte ricalcanti i piani degli anni '50 (epoca in cui la cultura del centro storico e del paesaggio era nulla o comunque molto approssimativa). Altri dubbi vengono forniti dalle parabole (gigantesche e bianche, esistono alcuni modelli appositamente creati per i centri storici e perfettamente funzionanti), antenne, radiatori per aria condizionata, infissi, insegne di negozi, segnaletica stradale, citofoni, distribuzione dei parcheggi (gratuiti ed a pagamento), aree pedonali, etc.. Ma di questo parleremo in altre occasioni. Quindi un incoraggiamento va a tutti i cittadini che, prima di "cementificare", prendono in seria considerazione l'opzione della facciata a vista, ovviamente dove possibile (questo dipende anche dall'epoca di edificazione della struttura).

Sotto due scatti. E' chiaro che le ristrutturazioni possono essere più o meno entusiasmanti, sia per gusto personale, sia per quanto riguarda l'aspetto tecnico.



A proposito di salvaguardia e valorizzazione del paesaggio segnalo per sabato 13 marzo, presso il Museo della Città e del Territorio,
il VI CONVEGNO DI STUDI SULLA TUSCIA



casa vetrallavetralla, centro storico

giovedì 4 marzo 2010

Cinema

Dopo il capolavoro "Gran Torino",

è uscito nelle sale cinematografiche l'ultimo film di Clint Eastwood


ispirato a Nelson Mandela

INVICTUS - L'INVINCIBILE



Nelson Mandela è il presidente eletto del Sud Africa. Il suo intento primario è quello di avviare un processo di riconciliazione nazionale. Per far ciò si deve scontrare con forti resistenze sia dalla parte dei bianchi che da quella dei neri. Ma Madiba, come lo chiamano rispettosamente i suoi più stretti collaboratori, non intende demordere. C'è uno sport molto diffuso nel Paese: il rugby e c'è una squadra, gli Springboks, che catalizza l'attenzione di tutti, sia che si interessino di sport sia che non se ne occupino. Perché gli Springboks, squadra formata da tutti bianchi con un solo giocatore nero, sono uno dei simboli dell'apartheid. Mandela decide di puntare proprio su di loro in vista dei Mondiali di rugby che si stanno per giocare in Sudafrica nel 1995.


IL TRAILER ORIGINALE





Quando gli eroi dello sport uniscono una nazione


di Gian Luigi Rondi (Il Tempo)



Ancora Clint Eastwood e ancora un suo film in cui il cinema ha modo di imporsi al suo meglio, toccando le corde più vivide: dall'azione, all'emozione fino all'impegno storico-politico. L'occasione, questa volta, è una data di fondamentale importanza per il Sud Africa dopo l'apartheid: la partita di rugby che vide nel 1995 la squadra sudafricana vincere i Mondiali, contro ogni aspettativa. Il merito, oltre che dei giocatori e del loro capitano, François Pienaar, fu soprattutto dell'idea geniale avuta da Nelson Mandela, appena eletto presidente della repubblica dopo ventisette anni di prigionia, non solo di dar fiducia a quella squadra che, composta tutta da bianchi, era stata fino a quel momento, anche in campo internazionale il simbolo odiato dell'apartheid, ma di sostenerla fino alla vittoria finale invitando con forza i suoi neri al perdono in vista dell'unità nazionale. (leggi tutto l'articolo)




giovedì 25 febbraio 2010

Ricordi

Ieri il 20° anniversario della scomparsa di

SANDRO PERTINI


(Stella San Giovanni, 25 settembre 1896 - Roma, 24 febbraio 1990). Durante la Prima Guerra mondiale Pertini combatté sull'Isonzo e per diversi meriti sul campo nel 1917 gli fu conferita una megaglia d'argento al valore militare. Perseguitato per il suo impegno politico contro la dittatura di Mussolini, nel 1925 fu condannato a otto mesi di carcere, e quindi costretto a un periodo di esilio in Francia per evitare una seconda condanna.


Nel 1943 partecipò alla battaglia di Porta S. Paolo nel tentativo di difendere Roma dall'occupazione tedesca.

Nell'Italia repubblicana venne eletto deputato e senatore. Dopo due legislature alla presidenza della camera, l'otto luglio 1978 sarà eletto settimo presidente della Repubblica italiana, in carica dal 1978 al 1985. (Fonte Wikipedia). Come per Giovanni Paolo II, quella di Pertini è una figura a cui molti italiani si sono (e restano) affezionati.



SOTTO LA PRIMA PARTE DEL VIDEO TRATTO DA


"LA GRANDE STORIA"

PRODOTTO DA RAI 3











martedì 23 febbraio 2010

Ambiente

A TARQUINIA BECCATO IL "SOLITO DEFICIENTE"

FINALMENTE UN PO' DI "GIUSTIZIA VERDE"



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Di solito gli zozzoni che inquinano e deturpano boschi e campagne non vengono mai colti sul fatto e quindi se la cavano con molta tranquillità. Non è così per un sessantenne di Tarquinia che è stato beccato dalla Polizia di Stato mentre rovesciava in un fosso una serie di rifiuti speciali tra cui la tipica "vecchia cucina a gas".

Ma porcapaletta! Una volta caricati i rifiuti sul furgone o in macchina, che cavolo ci vuole a portarli all'isola ecologica che a volte è pure più vicina del fosso o del bosco dove si intende scaricare.

Il personaggio rischierebbe una multa fino a 620 euro. Una multa che dovrebbe invece partire da quella cifra. A
Stato, Regioni, Province e Comuni, visto che i bilanci languono ed i tagli incombono, l'invito a recuperare maggiori fondi da chi attenta alla salute pubblica ed al decoro paesaggistico; fondi da gestire a vantaggio della comunità (per esempio "sconti Tarsu") e da investire nell'educazione ambientale dei "piccoli cittadini".

Leggi l'articolo (fonte: Tusciaweb)


martedì 16 febbraio 2010

Cinema


C'ERANO UNA VOLTA

LA
PAROLA E LA STRETTA DI MANO


Premesso che bugiardi e farabutti esistono da sempre, in questo post vorrei concentrare l'attenzione sull' oramai dilagante "costume" di cambiare, a proprio piacimento e convenienza, l'atteggiamento nei rapporti verso il prossimo, sia esso un amico, un parente, un conoscente e, ancora peggio, una persona con cui si è stabilito un rapporto di lavoro. Il non mantenere quello che si è detto, anche solo pochi minuti prima, sembra essere divenuto oramai "normalità". Anzi, oggi è la persona seria ad esser guardata con sospetto. Per non parlare della stretta di mano che oramai non va oltre il semplice saluto. Negli accordi o non la si da più, perchè comunque se ne ricorda e se ne teme l'importante valore oppure, nel caso più sfacciato, la si protende nella più completa malafede.

Fenomeni che nel lavoro sono all'ordine del giorno, ma è nella politica che il "morbo" è divenuto più aggressivo. Ed al momento non si intravedono possibilità di cura. A questo punto il vecchio saggio direbbe di non fare di tutta un erba un fascio. Giusto. Non ci resta che indiduare e selezionare i fili buoni e... sperare...




LA STORIA INSEGNA  che un deterrente al fenomeno era in passato l'istituzione delle Confraternite o delle Corporazioni, a cui quasi tutta la popolazione aderiva. Un deterrente si, ma il potere e il denaro hanno dato sempre alla testa a qualcuno. Comunque il fatto che il furbetto acquisiva un disonore e veniva radiato dalla confraternita nonchè "additato" dalla comunità, diciamo creava molti spunti di riflessione sul compiere o meno una determinata azione. Azione che ricadeva non solo sugli eventuali anni di carcere, ma sull'intera "marcata" esistenza. E pensare che nel periodo in cui alcune confraternite fungevano anche da "banche", il disonore veniva acquisito solamente nel chiedere un prestito. Il confratello doveva uscire dall'ordine e poteva rientrarvi solamente dopo aver restituito la somma più gli interessi in libbre di cera per la chiesa o cappella a cui la confraternita faceva riferimento. A quel punto il confratello riacquisiva l'onore e veniva riammesso a pieno titolo sia dalla confraternita che, di conseguenza, dalla comunità. (fonte: libro della Congregazione dell'arte suaria)




Alcuni degli argomenti esposti sopra vengono trattati dal film di Pupi Avati


IL FIGLIO PIU' PICCOLO





Dal 19 febbraio nelle sale, Avati lascia le atmosfere passatiste o nostalgiche a favore di una vena più cinica, più cattiva. Per raccontare la desolante Italia di oggi: quella dei furbetti del quartierino, delle regole civili e morali che saltano, del gossip mediatico, dei cialtroni che arrivano (quasi) ai vertici del potere finanziario. E a incarnare tutto questo, un Christian De Sica che lascia la tranquilla tradizione cinepanettonica per misurarsi con un ruolo difficile. Un immobiliarista rampante e senza scrupoli: simbolo devastante del Belpaese attuale... segue  (fonte La Repubblica)






mercoledì 10 febbraio 2010

Memoria

CONTRO OGNI FORMA DI VIOLENZA

10 FEBBRAIO GIORNATA IN RICORDO DELLE


FOIBE




Gli eccidi perpetrati ai danni di migliaia di cittadini italiani per motivi etnici e politici alla fine e durante la seconda guerra mondiale colpirono la Venezia Giulia e la Dalmazia. Tali eccidi furono per lo più compiuti dall' Armata popolare di liberazione della Jugoslavia. Il nome "Foiba" deriva dagli inghiottitoi di natura carsica dove furono gettati e, successivamente rinvenuti, i cadaveri di centinaia vittime. (Fonte: Wikipedia).




TRATTI DA "LA STORIA SIAMO NOI":